Sperimenta anche tu – 2017

Nel 2017 hanno partecipato al concorso “Sperimenta anche tu” 214 studenti di 12 istituti che hanno portato a Sperimentando 35 esperimenti (28 di secondarie di
secondo grado e 7 di primo grado). In questa edizione si richiedeva esplicitamente di presentare esperimenti sul tema “Alla scoperta del Cosmo”.

La commissione ha individuato un discreto numero di lavori di buona qualità, tanto che, oltre ai premi previsti, sono stati assegnati anche tre premi speciali e una menzione alle scuole secondarie di secondo grado. È stato assegnato un premio speciale per la comunicazione, come previsto nel bando, al gruppo di studenti che ha realizzato il miglior video per presentare il suo lavoro.


Scuole secondarie di primo grado

PRIMO PREMIO 2017
Rover su Pandora

di Elisabetta Castegini, Andrea Chiecchi, Rachele Civiero, Margherita Frigo, Anna Louison, Carlo
Molinaroli, Enrico Morini classe 3B della Scuola Media di Belfiore – Istituto
Comprensivo A. Pisano di Caldiero – Belfiore (VR), docente: Massimo Bubani

Il rover è dotato di sensori ambientali e di webcam (smartphone) e per mezzo di una scheda ARDUINO-clone è in grado di trasmettere via wifi i valori dei
parametri acquisiti. Il software utilizzato è in grado di muovere il rover, registrare e trasmettere tutte le informazioni ricavate dai sensori, e, attraverso un braccio meccanico, di misurare la temperatura d’ipotetiche zone acquee, come mari, laghi, fiumi. Gli sviluppatori del codice hanno predisposto un sistema di sicurezza che impedisce al rover di scontrarsi con eventuali ostacoli sul suo percorso. Un grande plastico simula un ipotetico pianeta alieno dove il rover si muove e analizza l’ambiente.


SECONDO PREMIO 2017
Cannocchiale di Galileo

di Jacopo Contiero
classe 3B dell’ Istituto Comprensivo Statale Rovigo 2
Scuola Media C. Parenzo di Rovigo,
docente: Giuseppe Petriello

Con due lenti da occhiali, l’una convergente (obiettivo)
l’altra divergente (oculare), due diaframmi di plastica
nera, opportunamente inseriti in due tubi di cartone
scorrevoli l’uno all’interno dell’altro, lo studente ha
costruito un ottimo cannocchiale di Galileo. Puntandolo
verso un oggetto lontano, se ne vede un’immagine
virtuale, diritta, ingrandita fino a 6,5 volte. In questa
modalità il cannocchiale è utile per osservazioni
terrestri. Questo cannocchiale permette anche di
osservare il Sole ed eventualmente un’eclissi. In questo
caso è necessario inserire all’estremità, dove è situata
la lente obiettivo, una lente nera da saldatore, nel suo
supporto di plastica. Si può allora vedere nitidamente
il cerchio del Sole senza pericolo per la propria vista.


TERZO PREMIO 2017
Alla ricerca della zona di abitabilità

di Luca Benin, Carlo Molinaroli classe 3B classe della Scuola Media di Belfiore Istituto Comprensivo A. Pisano di Caldiero – Belfiore (VR), docente: Massimo Bubani

Viene proposto un modello semplice per indagare su
un fenomeno complesso: determinare le varie zone
di abitabilità presenti attorno ad ipotetiche stelle di
luminosità differenti, ed anche il numero di pianeti
simili alla Terra, in cui l’acqua può trovarsi allo stato
liquido, che teoricamente possono trovarsi in queste
zone. Gli strumenti per costruire il modello sono: la
misura della luminosità di lampadine che simulano le
stelle e il confronto attraverso semplici proporzioni tra
le dimensioni della zona di abitabilità del nostro Sole e
quelle di altri soli. Per determinare la luminosità delle
lampadine-stelle è stato realizzato un piccolo rover con
la tecnologia LEGO NXT MINDSTORM appositamente
programmato. Un risultato sorprendente è che vi sono
stelle che possono ospitare due o addirittura tre pianeti
con le stesse caratteristiche di abitabilità della Terra.

ALTRI ESPERIMENTI del 2017, scuola secondaria di primo grado:


Scuole secondarie di secondo grado

PRIMO PREMIO 2017
Big Bang galattico

di Jacopo Antoniazzi, Giada Booz, Massimo Corradi, Francesco De Toni, Isacco Facchin, Sofia Faccin, Giulia Faggioni, Giada Fanton, Isabella Gonzati, Lidia Gonzati, Giacomo Vittorio Guiotto, Andrea Lorenzi, Claudia Lupatini, Nicolò Martini, Milica Milic, Nicola Pana, Camilla Perin, Linda Reniero, Riccardo Rossato, Giuseppe Scatassi, Matteo Segantini, Davide Storti, Jessica Tessaro, Giulia Tomasi, Francesca Tovo, Eric Trevisan, Gaia Verlato, Marco Zamperetti della classe 2C2 e Davide Cavedon e Filippo Savegnago della classe 3D1 dell’Istituto Tecnico Industriale Statale V. E. Marzotto di Valdagno (VI), docente: Carla Crestani,
assistente tecnico: Laura Zordan

Con latte e coloranti si rappresenta la nascita della nostra Galassia secondo la teoria del Big Bang. In un piatto che contiene un po’ di latte intero si versano, in centro, coloranti in soluzione acquosa, indicatori redox, indicatori di pH in soluzione alcolica, brillantini e poi detersivo. Inizialmente i coloranti sono raggruppati al centro del latte e si muovono lentamente poiché sono solubili nella fase acquosa del latte stesso. Quando poi si versa il detersivo, si allontanano velocemente dal centro simulando un big bang. La presenza dell’alcool riduce la tensione superficiale dell’acqua e fa coagulare le proteine del latte. Questi due effetti contemporanei sono la causa delle “esplosioni” che si osservano quando si aggiungono gli indicatori che sono blu di bromofenolo e rosso metile, in soluzione alcolica. Il latte ha pH differente da quelli degli indicatori. Il bromofenolo “vira” da giallo (forma acida) a blu (forma basica), il rosso metile da rosso a giallo. A questo punto la rotazione impressa al piatto permette di vedere la forma della … Galassia.



SECONDO PREMIO 2017
Imbuto gravitazionale

di Michael Biz e Mattia Prosdocimo classe 2A dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore G. Verdi di Valdobbiadene (TV), docente: Michela Bailo

Un buco nero è una regione spazio-temporale che è deformata a un punto tale da diventare un imbuto dal quale neppure la luce può uscire. L’exhibit consiste in un telo elastico teso all’interno di un cassone cilindrico. In centro il telo viene teso verso il basso in modo da creare una sorta di imbuto nel quale le palline, lanciate lateralmente, entrano riproducendo il moto di ingresso in un buco nero. Il visitatore può così immaginare come si comportano i corpi all’interno di un sistema ad imbuto: la traiettoria è una spirale verso il buco nero. Le ellissi disegnate dalle palline sono sempre più strette e percorse più rapidamente.


TERZO PREMIO 2017
Una girobussola per Marte

di Paolo Cocchiglia della classe 1EB dell’Istituto Tecnico
Statale F. Severi di Padova, docenti: Ugo Riso e Maria Grazia Pancheri

La girobussola è un dispositivo in grado di fornire
l’indicazione dell’assetto longitudinale e laterale di
un veicolo di esplorazione, come ad esempio un rover
che si trovi sul suolo marziano. É costituita da un rotore
a forma di toroide che ruota attorno al suo asse.
Quando il rotore è in rotazione, il suo asse tende a
mantenersi parallelo a sé stesso opponendosi ad ogni
tentativo di cambiare il suo orientamento. Un peso sui
giunti cardanici mantiene lo strumento in sospensione:
il giroscopio continua a mantenere l’orientamento rispetto ad un punto fissato dello spazio. Lo strumento
invia al sistema di acquisizione dati, ideato e progettato
in LabView, i segnali di posizione per mezzo di
una scheda ARDUINO (encoder). L’interfaccia grafica
di LabView mostra la variazione della posizione nel
tempo rispetto al punto fissato dello spazio. I segnali
“grezzi” dell’encoder possono esser visualizzati anche
con un oscilloscopio.


PREMI SPECIALI del 2017, scuola secondaria di secondo grado:

Eclypse… col trenino LA A. Modigliani – Padova (PD)

ElastikEinstein LCS Giorgione – Castelfranco Veneto (TV)

Stelle per davvero LA A. Modigliani – Padova (PD)

Premio speciale per la comunicazione:
La pipì di oggi è l’ossigeno di domani ITIS Marzotto – Valdagno (VI)

Menzione:
Hormiga de Marte ISISS G. Verdi – Valdobbiadene (TV)

ALTRI ESPERIMENTI del 2017, scuola secondaria di secondo grado:


Gli elementi considerati nella valutazione dei lavori ammessi sono stati, secondo
quanto riportato anche nel bando: l’attinenza al tema, l’efficacia dell’esperimento nell’illustrare il fenomeno, la correttezza e la bontà della realizzazione, l’originalità della proposta complessiva, la chiarezza della scheda allegata, la completezza della relazione, l’efficienza e il buon funzionamento.


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