S 2020 – C.5

Lavoro presentato al concorso
Sperimenta anche tu 2020/21
da Scuole secondarie di secondo grado

LA FORMA DELLA PIOGGIA

Elenco studenti:
Basso Angela, Busetto Wendy, Giacomazzo Derina Vittoria, Nerini Roberto, Palombarini Irene, Piccolo Gabriele, Rinaldi Laura della classe 4D del L.A.S. “A, Modigliani”, PD

docenti: Barbara Montolli

BREVE DESCRIZIONE
L’apparato sperimentale si compone di una struttura circolare che funge da nuvola cui sono appesi, attraverso del filo di bava, vari pezzi di plastica ritagliati con forme ben precise che rappresentano alcune delle forme delle gocce di pioggia. I materiali utilizzati sono: bottiglie di plastica ritagliate, filo di bava, filo di ferro, cartone e ovatta. E’ interessante osservare che le gocce di pioggia non hanno affatto un aspetto “a goccia”: cambiano forma in base alla dimensione e all’interazione tra tensione superficiale dell’acqua e resistenza dell’aria. In assenza di forze esterne le gocce sarebbero sferiche, in effetti le gocce più piccole (diametro <1 mm) si avvicinano a questo profilo. Le gocce di dimensioni maggiori (fino a 3 mm) sono tendenzialmente ellissoidali. Durante la caduta continuano a scontrarsi e unirsi aumentando ulteriormente le proprie dimensioni, venendo inoltre ostacolate dalla resistenza dell’aria che le deforma, prima appiattendole, poi creando una sorta di campana di medusa finché la tensione superficiale si rompe e viene a crearsi un anello somigliante a una corona da cui si staccano altre particelle sferiche di acqua.

Vengono resi disponibili anche Scheda visitatore e Relazione sintetica.



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