Visite virtuali, come sono organizzate?

Cos’è una visita guidata virtuale? Una guida si collega in diretta in videoconferenza per un’ora con il gruppo prenotato o la classe, che può essere a scuola in un’aula con LIM o proiettore, o anche con gli alunni in DDI, che possono collegarsi da casa allo stesso link. La guida presenta il tema scelto all’interno dei tanti presenti a “Sperimentando 2020/21 – Scienza e Clima” , mostra esperimenti e brevi video realizzati presso la sede della mostra o spezzoni di documentari, fa fare qualche “gioco” o lancia piccole sfide, interagisce facendo domande e stimolando risposte, risponde a domande e curiosità, può mostrare immagini al microscopio, video di esperimenti, propone foto sferiche che permettono di “sentirsi” dentro la mostra e girarsi attorno. C’è una presentazione che fa da sfondo, ma il percorso si adatta alle richieste, esigenze e conoscenze dei visitatori, e sarà tanto più stimolante quanto più questi saranno partecipi e curiosi. Al termine sarà sempre lasciato al referente della prenotazione un questionario di gradimento e un link a materiale per realizzare esperimenti con materiali poveri ispirati a quelli presenti in mostra, in modo da rendere più tangibile l’esperienza.

Ma cosa si può vedere? La mostra è molto ampia, consiste in 14 stand suddivisi tra i settori Fisica, Chimica, Scienze Naturali cui si aggiungono gli sperimenti presentati dai ragazzi al Concorso. In un’ora di visita si riesce a vedere bene un solo stand, o al massimo due dello stesso settore se si selezionano alcuni esperimenti per ciascuno. Le guide sono in grado di adattare i percorsi a diversi livelli, e concorderanno con i docenti il taglio, ma conviene fare una scelta mirata del settore, ispirandosi alla mappa della mostra.

Qualche esempio di percorso suggerito per la SCUOLA PRIMARIA, affrontato in modo introduttivo e giocoso:
settore SCIENZE in particolare “Poli e Barriere coralline“, per apprezzare la varietà delle specie, imparare a collocare ciascun animale nel suo habitat (distinguendo tra polo nord e polo sud, scoprendo come gli animali si adattano al freddo, la straordinaria biodiversità delle barriere coralline…), ma anche vedere semplici esperimenti con il ghiaccio, le conchiglie…
settore FISICA in particolare “Fenomeni meteorologici“, per scoprire come si formano le nuvole, la pioggia, la neve, l’arcobaleno, com’è fatta la grandine, ci sono anche alcuni “giochi” scientifici, come il tornado in bottiglia, le spirali per correnti convettive, la sfera al plasma per vedere i fulmini in barattolo… 

Qualche esempio di percorso suggerito per la SCUOLA SECONDARIA:
settore FISICA in particolare “Misure meteorologiche“, per scoprire l’evoluzione del termometro, dal termoscopio al termometro di Galileo, fino ai sensori e alle termocamere; per scoprire strumenti come barometro, igrometro, manica a vento e vedere (e smontare) una vera stazione meteorologica completa;
settore FISICA in particolare “Previsioni Meteo + Meteo e Clima“, per approfondire l’effetto farfalla e la variabilità meteorologica, la struttura dell’atmosfera, gli strumenti anche statistici su cui si basano le previsioni meteo, riflettere sulla loro affidabilità, la differenza col clima, ma anche parlare di cambiamenti climatici, vedere in funzione una riproduzione delle paratie del Mose, e confrontare il clima nei vari pianeti del sistema solare;
settore SCIENZE in particolare “Paleoclimatologia“, per scoprire come si studiano i cambiamenti climatici nel passato, partendo dai carotaggi artici e alpini, oppure dalle carote di terreno, ma anche dagli anelli del legno o dalla storia di personaggi del calibro di Annibale, Erik il Rosso o la mummia Otzi;
settore SCIENZE in particolare “Biodiversità a rischio“, per scoprire cosa sono IUCN e lista rossa, quali animali e piante si sono già estinti e quali sono attualmente a rischio, quali sono gli animali “alieni”, per osservare la ciclosi dei cloroplasti e individuare quali comportamenti possono renderci protagonisti del cambiamento;
settore SCIENZE in particolare “Poli e Barriere coralline“, per apprezzare la biodiversità di questi ecosistemi, ma anche vedere semplici esperimenti su scioglimento del ghiaccio, effetto albedo, correnti marine, sbiancamento dei coralli, per comprendere l’interconnessione tra questi habitat e il clima del pianeta;
settore CHIMICA in particolare “Effetto Serra e gas serra“, per approfondire l’effetto serra, le sue cause, scoprire il ruolo dei principali gas serra e con alcuni esperimenti riprodurre questo fenomeno e le sue conseguenze;
settore CHIMICA in particolare “Scienza e Arte: affresco e pigmenti“, per scoprire i segreti dei maestri dell’affresco, quali materiali usavano per la base e quali per i pigmenti, perché resistono alle intemperie per tempi incredibili ma temono le risalite d’acqua dell’umidità;
settore FISICA in particolare “Fulmini e temporali“, per scoprire i fenomeni elettrostatici, diversi elettroscopi, la gabbia di Faraday, la pila a mani e ad acqua, osservare e ascoltare fulmini artificiali;
settore FISICA in particolare “Energia per il futuro“, per osservare il fenomeno dell’induzione, scoprire come funziona una dinamo, osservare diverse fonti di energia rinnovabile, tra cui l’energia solare, eolica, quattro diversi esperimenti sull’idroelettrica, una pila a idrogeno e i progetti per la fusione nucleare;

C’è un aspetto tecnico da definire all’inizio: dopo la prenotazione la guida assegnata al settore scelto (Fisica, Chimica o Scienze Naturali) vi contatterà per sapere se preferite invitarla voi a un Meet/Zoom/(altra piattaforma) della scuola o se – come avviene di default per i privati – preferite che sia la guida a generare un Meet e mandarvi il link. In questa occasione ci si può accordare tra guida e docente per definire e personalizzare il percorso, in modo che l’esperienza sia proprio su misura.

Per capire meglio come funziona una visita guidata virtuale l’ideale è partecipare a uno degli appuntamenti dedicati agli insegnanti, come quelli in occasione del PiGrecoDay e gli altri man mano aggiornati nella sezione eventi. Si può anche, scrivendoci a sperimentadoaps@gmail.com, chiedere una visita introduttiva di presentazione riservata per avere qualche chiarimento su questa nuova modalità prima di prenotare.




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